Saranno famosi: Vota Martino Longo

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Ancora pochi giorni e la prima fase della sfida #topsouschef2015 volgerà al termine

Io insieme a

Alessandra http://www.aledolcinote.ifood.it/
Valentina http://www.eatcookelovis.blogspot.it/
Miky http://www.ilblogdimiky.ifood.it/
Margherita http://www.lapetitecasserole.com/

Supportiamo Martino Longo con la Cheesecake al limone di Gargnano

http://www.ifood.it/chef/martino-longo

Se vi va di conoscere un pò meglio Martino di seguito trovate qualche domanda che gli abbiamo posto! 😉
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Martino Longo è nato a Feltre il 17 luglio 1980 e si può dire che le importanti esperienze che negli anni ha accantonato nelle grandi cucine parlino per lui, come quella fatta da Gellius a Oderzo, da Berasetegui in Spagna e a Parigi all’Hotel de Crillon e all’Atelier di Joel Robuchon. Con la passione per la cucina nel sangue, figlio d’arte grazie al papà cuoco, si definisce disponibile, introverso e sincero e del suo chef dice “Senza per forza compiacerlo a tutti i costi, mi impegno a seguire la sua linea con serietà, professionalità e puntualità”.

Qualche curiosità…

* Quanti anni avevi la prima volta che ti sei messo ai fornelli?
R: 14 anni, al Ristorante Malga Panna a Moena, un’esperienza che mi ha dato tanto. Si ricorderanno ancora il mio primo risotto per lo staff: stracotto era dir poco!

* Quando e come è nata la tua passione per la cucina?
R: Mia mamma mi dice sempre che fin da piccolo giocavo con pentole e mestoli, facevo la pappa, sfogliavo i libri di cucina di mio papà.

* Secondo te il lavoro di chef è solo per chi ha passione?
R: Sì. Lavorare in cucina tante ore al giorno, sotto pressione, con tanti sacrifici e rinunce non è facile. Serve passione per questo lavoro, tanta determinazione e perseveranza.

* Qual è stato il tuo primo piatto di successo?
R: Rana pescatrice cotta nell’olio di olive nere con chips di riso” preparata più di 10 anni fa’.

* Che cosa ti piace fare quando non cucini?
R: Passare del tempo con la mia famiglia: una passeggiata, un giro in bicicletta.

* Cosa ti piace mangiare?
R: La lista sarebbe lunghissima… sono molto attratto dai prodotti che non conosco.

* Chi può cucinare per te?
R: Tutti. Apprezzo l’impegno che le persone ci mettono a cucinare perché so cosa vuol dire. Sono più critico con me stesso che con gli altri.

* Cosa ti diverte in cucina?
R: Provare nuovi piatti, rendere concreto ciò che prima era solo un’idea.

* Cosa ami cucinare? Dolce o salato?
R: Anche se ho presentato un dessert per questo concorso, mi piace molto lavorare la carne.

* Che cosa non deve mancare nella tua cucina?
R: L’aceto.

* Chi è il tuo maestro? A chi ti ispiri?
R: Le persone dalle quali ho imparato di più sono senz’altro Alessandro Breda e Graziano Prest. Fonti di ispirazione sono sempre stati Marchesi e Ducasse, come credo per la maggior parte dei cuochi. Attualmente seguo con interesse Crippa.

* Qual è la cucina regionale italiana che preferisci?
R: Ovviamente se parla il cuore dico Trentino: funghi, selvaggina e erbe spontanee… Apprezzo tanto anche la varietà della cucina veneta.

* Che cosa vedi nel tuo futuro? Quali sono le tue ispirazioni?
R: La mia aspirazione a breve periodo è sicuramente quella di diventare chef di cucina in un’importante struttura.

* Tre motivi per essere votato 😉
R: Perché faccio il mio lavoro con entusiasmo.
Perché ho presentato un dessert, ispirato alla Riviera dei limoni dove lavoro.
Perché a settembre mi piacerebbe andare a Rimini.

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